La Borsa valori è il mercato per la vendita e l’acquisto di titoli di società e di amministrazioni pubbliche e di certificati rappresentativi di merci.
In Italia le Borse valori all’origine erano dieci: Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Trieste e Venezia.
Nel 1991, con l’approvazione del regolamento per il sistema telematico di contrattazioni, esse sono state soppresse ed oggi la contrattazione è gestita sola dalla Borsa di Milano.
La Prima Borsa era nel palazzo di una famiglia di mercanti veneti della Borsa a Bruges; nel XIV i mercanti si riunivano per contrattare i loro affari.
Nelle borse potevano avere accesso tutti quelli che volevano comprare e vendere, ma con il passare del tempo si senti la necessità di regolamentare le attività di contrattazione.
Oggi in Italia , le borse valori sono controllate dalla CONSOB e il Consiglio di Borsa, nominato con decreto dal Ministero del Tesoro.
luglio 2nd, 2009 | Posted in Borsa, Curiosità | No Comments
Nel mercato dei cambi ogni moneta fluttua in relazione alle altre monete.
La fluttuazione può essere pura o sporca
La fluttuazione è detta pura quando il valore della moneta è determinato dall’offerta e dalla domanda sul mercato dei cambi.
La fluttuazione è detta sporca quando una banca centrale interviene con maggiore o minore discrezione per ridurre la variazione di valore della sua moneta.
giugno 29th, 2009 | Posted in Forex, Terminologia | No Comments
Sul mercato secondario la maggior parte dei titoli,che vengono scambiati, appartengono a due grandi categorie: obbligazioni e azioni.
Le obbligazioni sono titoli di credito rimborsabili, che danno la garanzia di un rendimento fisso. Le loro caratteristiche sono il valore nominale, la data di scadenza e le cedole di interesse.
Il valore nominale è la quantità di soldi , pagata a chi le possiede alla data di scadenza.
Gli interessi, il cui importo non subisce variazioni, vengono calcolati sul valore nominale del titolo e pagati con cedole annuali.
Essi, per legge, devono essere sempre corrisposti e nel caso in cui non avvenga l’emittente può incorrere in un fallimento.
Le azioni possono essere di due tipi : privilegiate e ordinarie.
Le azioni privilegiate, simili alle obbligazioni, hanno un valore nominale definito e prevedono il pagamento di un dividendo, simile alla cedola.
A differenza delle obbligazioni non hanno una data di scadenza predefinita e i dividendi possono rimanere insoluti per anni senza che ciò conduca alla bancarotta.
Le azioni ordinarie non prevedono pagamenti annuali quantificati, né data di scadenza.
Esse possono avere una vita infinita nel corso della quale viene corrisposto un dividendo solo se l’emittente ha registrato dei profitti soddisfacenti.
In una graduatoria, siccome le obbligazioni danno la garanzia di un rendimento sicuro, rappresentano per il prestatore l’investimento meno rischioso.
Le azioni privilegiate si piazzano in una posizione intermedia, mentre le più rischiose risultano essere le azioni ordinarie che, per compensare la minore sicurezza, prevedono i rendimenti più elevati.
Gli emittenti di titoli possono essere sia privati (individui, associazioni, società) sia pubblici (enti statali di varia natura).
giugno 29th, 2009 | Posted in Borsa | No Comments