Spread meno ampi e volatilità a livelli pre-Lehman

Il  presidente del Financial Stability Board  Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia,  alla fine della riunione del G7 a Washington, ha affermato che non è  suo lavoro fare previsioni su quando finirà la crisi, ma il suo compito è analizzare i fatti.

Draghi ha commentato che due mesi fa aveva detto che la velocità del deterioramento della crisi stava rallentando e  non c’è motivo per cambiare il giudizio.

Ha precisato che ci sono graduali segnali di stabilizzazione: gli spread stanno diminuendo e la volatilità sta tornando a livelli pre Lehman.

Draghi ha  aggiunto, poi, che per i settori di attività economica si devono ripristinare i flussi di credito, che vale a dire  per le banche abbastanza capitale, abbastanza capacità di finanziamento e ritorno alla volontà di prendere rischi.

Una condizione per la ripresa nel settore finanziario è  la trasparenza, così come la pulizia dei bilanci dagli asset tossici.

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