L’instabilità politica dell’Italia minaccia i mercati europei

La settimana di trading online sui mercati finanziari si chiude con la ripresa di Piazza Affari che continua a beneficiare dell’annuncio delle dimissioni del primo ministro Silvio Berlusconi. Milano, dopo aver toccato anche quota +2% in mattinata, frena l’entusiasmo e ripiega ad un +0,5%; il ritrovato ottimismo degli investitori è dovuto alla nomina dell’ex commissario UE Mario Monti che guiderà il governo tecnico post Berlusconi. La figura di Monti rappresenta una certezza in una situazione politica di totale incertezza che afflige non solo l’Italia, ma anche gli altri paesi europei le cui economie sono vincolate a quella del Bel Paese, a causa del debito pubblico e dell’oscillazione del valore dei titoli di stato. Il mercato attende una svolta politica e guarda con preoccupazione la divisione interna al partito di maggioranza tra coloro che sono pronti a sostenere un governo di unità nazionale e coloro che invece spingono per elezioni immediate. Lo spread tra Btp decennale italiano e Bund tedesco ha visto in questi ultimi giorni livelli da record mai raggiunti dall’introduzione della moneta unica, fortunatamente al momento lo spread sembra essersi stabilizzato sotto la soglia psicologica dei 500 punti base (attorno ai 480) e allo stesso tempo i rendimenti sul decennale sono scesi al di sotto del 7%, livello considerato insostenibile dai mercati.

Gli altri listini europei si attestano appena al di sopra della parità. Sul fronte asiatico Tokyo chiude invariata l’ultima sessione che è stata caratterizzata da una bassa attività in attesa degli sviluppi sul fronte europeo anche se la formazione di governi di unità nazionale sia in Grecia che in Italia non sembra essere un segnale sufficientemente chiaro di ripresa economica imminente. Tira un sospiro di sollievo la Francia dopo la smentita di Standard & Poor riguardo ad un possibile downgrade del debito francese, giustificata citando errori tecnici. Sul fronte italiano è prevista entro il fine settimana l’approvazione del maxi emendamento sulle misure di austerity promesse all’Unione Europea, clausola richiesta da Berlusconi prima delle effettive dimissioni dalla carica di primo ministro. La suddetta legge di stabilità dovrebbe garantire all’Italia di rientrare con il debito pubblico e muoversi in direzione di una maggiore crescita economica.

Nel mercato trading forex online troviamo l’euro sopra la soglia di 1,36$. Nel corso delle ultime settimane la moneta unica è riuscita comunque a mantenere il suo valore nonostante la crisi che ha colpito l’Europa mostrandone tutti i punti deboli.

Sarà interessante seguire l’andamento dei mercati una volta che Monti prenderà in mano le redini del governo tecnico italiano.

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One Response to “L’instabilità politica dell’Italia minaccia i mercati europei”

  1. Temo che Monti non riesca a raddrizzare la baracca. E’ l’euro il vero bersaglio e se i tedsci non si decidono a salvare la barca, affonderemo tutti

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