Euribor sotto il 2,7%

Buone notizie per chi ha contratto un mutuo a tasso variabile in quanto  i tassi continuano a scendere e “regalano” all’incirca 175 euro al mese di sconto.
L’ in solo tre mesi è passato dal 5,39%, fino al 2,69%.

Un  calo che ha portato a ripercussioni positive sulla rata dei indicizzati all’Euribor.
Per chi aveva acceso un mutuo di 100 mila € a 30 anni  la rata  che era salita fino a 635 euro al mese è scesa fino a 460 euro, con un risparmio mensile appunto di 175 euro,  circa 2.100 euro l’anno.

Questi valori aumentano in base alla durata del mutuo e all’importo del finanziamento; quelli da 200.000 euro a 30 anni possono   raggiungere un ”bonus” di 330 euro mensili.

Dal primo gennaio è entrata in vigore con il decreto anti-crisi la disposizione che introduce un tetto del 4% alle rate del mutuo a tasso variabile e  lo Stato interviene accollandosi la differenza di interessi se questo tetto viene superato.
Questa legge dispone che il tetto del 4% si applica per tutto il 2009 alle rate dei mutui in essere prima del 31 ottobre 2008.
Per un mutuo trentennale da 100.000 euro contratto nel 2003 ad un tasso dell’1,96% con uno spread del 2%, oggi sconterebbe un interesse del 4,69%, con una rata di 518 euro. Il mutuatario, con il tetto del 4%, pagherà soltanto 478 euro, mentre della  differenza  si farà carico lo Stato.

Dal primo marzo entreranno in vigore nuove disposizioni di Bankitalia, secondo le quali le banche devono predisporre un documento che indichi in modo chiaro i dati relativi al tasso di interesse e spread applicati, alle modalità di ammortamento ed alla periodicità delle rate.

Questo documento dovrà essere inviato anche a chi ha contratto prima il mutuo.

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